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lunedì 23 novembre 2009

"Chiare fresche e dolci acque....si ma quando?"

La serata si è tenuta lunedi 16 Novembre patrocinata dal comune di Saronno con la collaborazione di Legambiente Lombardia (presente il suo presidente Damiano Di Simine ) ed organizzata da Legambiente circolo di Saronno,presenti anche Regione Lombardia con il dirigente Mario Clerici ,Sergio Canobbio consulente proveniente dall'Università di Milano Bicocca, presenti anche alcuni funzionari dell'ARPA e la Dott.sa Maria Rita Minciardi dell'ENEA.E' stato presentato un progetto, finanziato dalla regione Lombardia con fondi europei,volto a migliorare lo stato delle acque dei torrenti più inquinati della regione che sono il Seveso , il Bozzente, il Lura e il Mella (BS).Ovviamente si è parlato esclusivamente del fiume Lura visto che attraversa la nostra zona e taglia la città di Saronno.Fin dall'esposizione del primo relatore è parso evidente il caso disperato di questo torrente.Infatti oggi le acque che scorrono nel suo letto sono prevalentemente quelle in uscita del depuratore gestito dal Consorzio Lura che si trova a nord di Saronno.Questo perchè? Semplice l'eccessiva urbanizzazzione a nord della sorgente ha tolto la possibilità alle precipitazioni di alimentarne la sorgente. Infatti il terreno aveva lì una grande capacità di accumulare le acque piovane e di rilascirale gradualmente nel tempo per alimentare il fiume.Siccome il terreno cementificato non ha questa capacità succede che le piogge vengono rigettata violentemente nel letto del fiume dando vita a piene repentine che ne causano anche gli straripamenti. Questo è direttamente collegato alla mancanza di acqua negli altri periodi.

Conclusione mi viene da pensare che la regione abbia comunque accettato i soldi della UE ( mica son fessi) pur sapendo di spenderli in qualcosa di irrealizzabile. Daltronde siamo vicino alle elezioni e perchè non mettersi la medaglia dei paladini dei fiumi ,magari qualcuno gli da anche il voto. Dico questo anche perchè i numerosi interventi del pubblico hanno chiaramente messo in evidenza che il progetto non si basa su azioni concrete e mirate di cui si conoscono i tempi e i modi degli interventi.Ma è l'ennesimo progetto volto a valutare ,misurare ,capire analizzare.Basta spendere i soldi inutilmente.

Alcuni documenti da consultare:

1-Il modello di governance nell'esperienza lombarda dei Contratti di fiume Giammella

2-GLI EROICI PESCI DEL LURA

Mirko Giammella

lunedì 6 aprile 2009

notizie da saronno e dintorni...

Da Mario Chiesa ai fratelli balestrucci di Saronno.

Coinvolta nella truffa ecologica anche due imprenditori saronnesi, proprietari della solarese s.r.l. che si occupava di smaltimento e trattamento dei rifiuti industriali e speciali(che per la cronaca si dividono in non pericolosi e pericolosi), dove è impiegato anche uno dei figli di Chiesa, e adesso posta sotto sequestro dai carabinieri del nucleo operativo ecologico, che hanno arrestato i fratelli balestrucci (Andrea e Michelangelo), tuttora in carcere a Busto Arsizio.

I fratelli infatti truffavano gli enti pubblici gonfiando le fatture dopo aver alterato i pesi degli scarti. A questo si aggiungono la falsificazione dei certificati delle analisi chimico-fisiche condotte sui rifiuti, la corruzione di dipendenti pubblici e privati.

Oltre 2.700 tonnellate di questo tipo di rifiuto -- che avrebbe dovuto essere trattato presso l'azienda -- venivano invece, senza alcun trattamento, inviate illecitamente per lo smaltimento presso discariche nel Pavese, nel Bresciano e nel Cremonese.

Illeciti per un volume di affari stimato intorno ai 2 milioni di euro.

Tratto liberamente da La Settimana

La provincia aveva peraltro bocciato nel 2004 la relazione di impatto ambientale su un’impianto di questa ditta. (http://www.provincia.va.it/ente/territorio/DELIBERA_GP_n91_09_03_04.pdf)


Polveri sottili: Varese respira, la bassa provincia no

I dati di marzo: a Gallarate, Busto e Saronno un giorno su quattro oltre i limiti di legge

Il record è di Gallarate, dove in diciannove giorni (la centralina non ha fornito dati fino al 12 marzo) la media giornaliera del Pm10 è rimasta oltre la soglia per otto volte.

Otto giorni oltre i limiti anche a Busto e Saronno.

Il dato è significativo, considerando la normativa stabilisce che il massimo di giorni oltre la soglia d’allarme è di trentacinque in un anno intero.

Da VareseNews http://www3.varesenews.it/saronno_tradate/articolo.php?id=137430


«Puntiamo al recupero dal degrado delle aree verdi»

La neonata associazione Banca del Verde illustra gli obiettivi che si prefiggono i volontari nell’area di Varese e Como

Da VareseNews http://www3.varesenews.it/saronno_tradate/articolo.php?id=137294


Blitz di Legambiente alle scuole superiori di Tradate

In collaborazione con alcune classi del liceo Marie Curie gli ambientalisti hanno posizionato una serie di piante nei giardini circostanti

Da VareseNews http://www3.varesenews.it/saronno_tradate/articolo.php?id=137391


A Castiglione Olona Gherardo Colombo “in cattedra” alle scuole medie

Il magistrato di Mani pulite torna a parlare di diritto e legalità alle giovani generazioni. Incontro mercoledì mattina nella scuola cittadina

Da VareseNews http://www3.varesenews.it/saronno_tradate/articolo.php?id=137528


Il 4 aprile inaugurata la Nuova pista ciclabile tra Caronno e Gornate

Sabato mattina la presentazione del progetto di recupero dell’”anello dei lavatoi”, a cura dell’associazione Amici della Valmorea

Da VareseNews http://www3.varesenews.it/saronno_tradate/articolo.php?id=137286

VI RICORDIAMO CHE POTETE FARE LE VOSTRE SEGNALAZIONI DI MALACITTA' AL NOSTRO INDIRIZZO MAIL: meetup460saronno@gmail.com

domenica 15 marzo 2009

la moratti non si presenta all'incontro con le associazioni pro expo, ambientali

nella foto Poggi di Legambiente(scusate la bassa qualità!)


14 marzo, Milano. Alla Fiera Milano City si tiene "fà la cosa giusta", ovvero fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, e all'interno di esso una serie di convegni collegati a questo stesso tema.


Uno di questi era organizzato da varie associazioni, fra le altre arci, legambiente, ARPA, AIAB, che proponevano il tema di un expo sostenibile. In sostanza queste associazioni chiedevano un'incontro, un dialogo con le istituzioni per avere spiegazioni sugli ultimi sviluppi dell'expo, che era stato loro garantito come evento eco-sostenibile tramite una serie di punti presenti nel progetto expo, fra i quali una rete di marciapiedi ciclabili che dovrebbe irradiarsi per tutta milano ed oltre, delle compensazioni globali alla co2 che si prevede verrà prodotta dallo stesso progetto e per questo stesso motivo è stato inserito nel progetto anche un punto che si propone delle compensazioni locali.

Ed è proprio per queste garanzie che queste associazioni hanno ufficialmente accettato e promosso l'expo.


Negli ultimi tempi però non sembra che non ci sia la reale intenzione di perpetrare questi punti, c'è anzi un continuo fiorire di progetti cementificatori.

Questo ha portato appunto la necessità alle associazioni di richiedere un confronto, delle spiegazioni, e magari delle garanzie alle istituzioni.


Inizia il convegno, ma la Moratti e il vice della regione lombardia non si vedono ancora.

Le varie associazioni espongono la situazione e si dicono ripetutamente a favore dell'expo.

alla fine di questa parte di convegno il moderatore lancia il "cambio tavolo", al quale ora si dovrebbero sedere le istituzioni, ma ci spiega che la sig.ra Moratti non è presente e che avrebbe voluto mandare qualcuno come portavoce ma purtroppo non c'era nessuno di cui lei si fidasse che fosse libero per almeno mezzora. La sala è abbastanza stupita ma Poggi di Legambiente precisa che loro non ce l'hanno con le istituzioni, e che anzi se dovessero fare contestazioni si porrebbero in maniera sbagliata verso di esse, e addirittura dice che BISOGNA essere favorevoli all’expo. Presente in sala (solo come spettatore volantinante) anche un "rappresentante" del comitato noExpo 2015. Al posto delle istituzioni attese c’erano altri relatori fra i quali un consigliere regionale del PD.


Abbastanza inquietante la posizione di Legambiente, che si dice favorevolissima all'expo ripetutamente, anche davanti a promesse inicue e per'altro smaccatamente false, nonchè davanti alle istituzione che ignorano deliberatamente anche l'associazione di cui lui stesso fa parte.

Inquietante ancor di più la presa di posizione di Legambiente perchè seduta "al fianco" dell'Arpa, che in molti casi si è dimostrata un po' ambigua nei suoi controlli.

Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza